|  |  | 

I DELIRI DELLA GENTE CHE COMMENTA IL CASO TURETTA (di Matteo Fais)

Per comprendere il sistema Italia, non vanno indagati antropologicamente i suoi politici ma gli elettori, il popolo insomma. I primi sono semplicemente una diretta conseguenza, o emanazione, di questi ultimi. I social ci restituiscono in tal senso la misura dei soggetti da cui dipende il nostro futuro, poiché questi – presumibilmente – esercitano il proprio…

 |  | 

LA VITA VA OSSERVATA DA VICINO: LA MOSTRA DI ROBERT CAPA A CAGLIARI (di Matteo Fais)

In una Cagliari surreale, che pare uno scenario da fine guerra, tra un cantiere aperto e l\’altro che sfregia e lacera la città, la quale sogna di vivere di un turismo fatto di quattro vecchi stronzi che sbarcano per due ore dalla nave da crociera, accolti dal sorriso della PresidentA Todde e dal mojito del…

 |  |  | 

ALTRO CHE DETRAZIONI: MENO FIGLI, MENO SCHIAVI; MENO MOGLI, MENO SALASSI (di Matteo Fais)

“The dream has gone but the baby is real” (Shelagh Delaney, A Taste of Honey) Questa ossessione dei conservatori per la natalità è roba da toccarsi i coglioni. Fa anche passare la voglia di fottere. “Non lo faccio per amor mio, ma per dare un figlio alla Patria”. Col cavolo! Con la scusa di Dio…

 |  |  | 

TAYLOR SWIFT E LA CARICA DELLE GATTARE (di Matteo Fais)

Siamo circondati da queste childless cat lady, come si firma Taylor Swift, nel suo post, a sostegno della candidata americana Kamala Harris. Noi le chiamiamo, con un neologismo, gattare. Si tratta di tutto il manipolo di sognanti rompicoglioni over 30 che, dopo una vita di ampia libertà e gran sollazzo, si sveglia di soprassalto, al ticchettare…

 |  |  | 

MORRISSEY HA RAGIONE: L’ARTE È VITTIMA DELLA CULTURA DELL’IDIOZIA (di Matteo Fais)

Sempre caro ci fu l’autore di There’s a Light That Never Goes Out, il vecchio e immarcescibile Morrissey degli Smiths. In un mondo di Angeline Mango che, per non perdere il posto in piazza, alla festa patronale, si compromettono fino a dire minchiate tipo “Potrebbe piacermi una donna, in amore non guardo il genere”, serviva…

 |  |  | 

IL CASO DI SANGIULIANO CI FA CAPIRE CHE, PER L\’UOMO MEDIAMENTE BRUTTO, NON SARÀ MAI GRATIS (di Matteo Fais)

Tutti quanti vorremmo essere dei playboy. Nella realtà, a pochissimi è accordata tanta grazia. Non è neppure questione di accumulare tacche sulla cintura. È che farebbe piacere essere apprezzati e desiderati dalle donne. Pazienza, bisogna fare i conti con la mancanza. È così da sempre. Non si tratta di una degenerazione del mondo contemporaneo . …

 |  | 

EMMA MARRONE RAPPRESENTA PURTROPPO LA DONNA MEDIA ITALIANA (di Matteo Fais)

“Se te la pigli senza niente/ Fai la figura de nu pezzente/ Se te la pigli ricca assai/ Chi comanda non lo sai/ Se te la pigli troppo brutta/ Poi ti rimane la bocca asciutta/ Se te la pigli troppo bella/ Ti ci vo\’ la sentinella/ […] Se te la pigli troppo grassa/ Tutta la…

 |  |  | 

NON SOPPORTO PIÙ SUSANNA TAMARO E TUTTI QUESTI VECCHI TROMBONI (di Matteo Fais)

Una delle cose più insopportabili di questa società oppressa dal benessere è la presenza di tutti questi tromboni – più o meno vecchi e giovani -, tipo Susanna Tamaro. Anche ieri, l\’ultima intellettuale conservatrice – light – si è esibita sul “Corriere” nel suo consueto minestrone di idee, in cui ha preso di mira tutto…

 |  | 

PADERNO DUGNANO – DELITTI E FALSI MITI DETERMINISTI (di Matteo Fais)

Un spettro si aggira per la mente dei narratori di cronaca e i fruitori di questa, il fantasma del determinismo. Secondo questa idea sciocca e semplificante, tutto avviene, come in un processo matematico, per una catena di cause che conduce a un risultato ben preciso.  Infatti, di fronte a fatti come quelli di Paderno Dugnano,…