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L’EDITORIALE – QUESTE DONNE, PRESUNTE “MODERNE” (di Davide Cavaliere)

Le mediocri cantanti Elodie e Madame, balzate all\’onore del pettegolezzo nazionale dopo le loro esibizioni sanremesi, incarnano, alla perfezione, la donna moderna. Infatti, sono intollerabili e scontate. Prendiamo Madame, diciannove anni e una insopprimibile voglia di ammorbare il prossimo con le sue preferenze sessuali: \”Sono bisessuale, attratta sia da donne che da uomini. Scelgo a…

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AL FESTIVAL POCA MUSICA E TANTO POLITICALLY CORRECT (di Paride Candelaresi)

Sanremo è giunto al termine. I Maneskin non sono stati “zitti e buoni” e hanno vinto. È stato un festival oggettivamente noioso, dal pensiero artistico un po’ debole. Le cinque serate che da tradizione costituiscono l’architettura de festival sono a dir poco estenuanti. Tempi lunghi, poco ritmo e finiscono sempre troppo tardi. Stanotte, alle 2…

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LA RECENSIONE – A MICHELA MURGIA NON CHIEDIAMO DI STARE ZITTA, SOLO DI NON DIRE SCIOCCHEZZE (di Matteo Fais)

Una delle più grandi fortune di Michela Murgia è certamente quella di avere degli avversari dialettici indegni. Lei li sa provocare – o triggherare, come si dice oggi –, ma loro ci cascano proprio come degli allocchi. Sono a livello delle femministe più incarognite, quelle che, se le contesti, partono subito con i loro “A…

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LA RECENSIONE – LA SOCIETÀ SENZA DOLORE DI BYUNG-CHUL HAN (di Matteo Fais)

Care anime igienizzate, farfuglianti dietro un\’insulsa mascherina, apostoli del “andrà tutto bene”, propugnatori del “tutti dovremmo recarci dallo psicologo” e deficienti falsi pacifisti di #odiareticosta, ho il libro che fa per voi. Leggetelo, divoratelo, poi vomitatelo per ingurgitarlo nuovamente. Finalmente un testo che smonta la sciocca e mortifera atarassia del nostro tempo: Byung-chul Han, La…

LA RECENSIONE – PAULINE HARMANGE E LE DONNE CHE DETESTANO GLI UOMINI (di Matteo Fais)
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LA RECENSIONE – PAULINE HARMANGE E LE DONNE CHE DETESTANO GLI UOMINI (di Matteo Fais)

Molte amiche – parlo ovviamente di donne tendenzialmente sane di mente – continuano a ripetermi che sbaglio a controbattere a tutti i vaneggiamenti femministi. “Ma dai, sono una minoranza”, “Noi donne non siamo tutte così”. Sì, le donne, sia lodato il cielo, non sono tutte dementi, ma le femministe tossiche, quelle più pericolose, sono in…

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LA LETTERA – LA METROPOLI, TRA AMORI EFFIMERI E LIBERTÀ INCONSISTENTI (di Ignazio Posadinu)

UNA MISANTROPICA PREMESSA Sono un asociale, un misantropo, un solitario, uno a cui la vicinanza e la compagnia di altri esseri umani risulta quasi sempre d’imbarazzo, un piccolo trauma. Non mi ritrovo quasi con nessuno e credo che la cosa sia reciproca. D’altronde, con quelli che sono i miei interessi (la storia medievale e la…

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LA LETTERA – VORREI PORTARMI DIETRO LA BOLDRINI, QUANDO VADO A LAVORARE

Caro Matteo, ti scrivo perché vorrei parlarti di una professione – la mia – che negli ultimi anni è divenuta sempre più pericolosa, nella nostra civilissima e sempre amata Italia. Mi riferisco ai tanto odiati \”verificatori di titoli di viaggio\”, ovvero i controllori dei mezzi pubblici. Svolgo da diversi anni questo ruolo, sui pullman urbani…

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L’EDITORIALE – GENTILISSIMA SIGNORA BATTAGLIA, È PROPRIO SICURA CHE NOI NON SI SAPPIA COPULARE? (di Matteo Fais)

Gentilissima Signora Battaglia, se lo lasci dire, con tutto il dovuto rispetto, che spettacolo indecoroso che ha dato con la sua intervista al sito di “Repubblica” (https://video.repubblica.it/cronaca/letizia-battaglia-osservatorio/375960/376573?ref=search). Non me la prenderei mai con una veneranda donna che potrebbe essere mia nonna, Signora mia, ma quando è troppo è troppo. Con questo vezzo di stigmatizzare continuamente…

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LA LETTERA – “NON SPOSATEVI. IN OCCIDENTE, È UNA FOLLIA”

Caro Matteo, sono rimasto molto colpito dal tuo editoriale controcorrente riguardante la ricorrenza di San Valentino (https://wheat-donkey-909867.hostingersite.com//2021/02/14/editoriale-corale-buon-san-valentino-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-damore-a-cura-di-matteo-fais/). Mi calza a pennello, considerato che sono sull\’orlo di una ormai certa separazione. Mi presento: sono un giovane uomo di 35 anni, del Nord Italia, ho due figli e lavoro da quando avevo 16 anni. Conobbi quella che,…