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I GIORNALI PROGRESSISTI SFRUTTANO IL CASO DI CAROL MALTESI PER DEMONIZZARE I MASCHI (di Matteo Fais)

Femminicidio un cazzo! L’assassino di Carol Maltesi, palesemente, non è uno che ce l’ha contro le donne, che le odia e va in giro ad ammazzare femmine a casaccio, ma uno squinternato mentale. Questo è un dato e non c\’è neppure da sentire ragioni in merito. L’omicidio di una donna è nella maggior parte dei…

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LA PRESIDE, IL SESSO E LA SOCIETÀ DEL CONTROLLO (di Matteo Fais)

La donna e l’uomo nascono eroticamente poliformi e liberi, ma ovunque si ritrovano in catene. Anche il femminismo e la liberazione sessuale, contrariamente a quanto si potrebbe credere, non fanno altro che imbrigliare la sessualità entro una serie di vincoli e restrizioni che la mortificano e la intristiscono, fondamentalmente riproponendo – quando non inasprendo -,…

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PUTIN E I ROSSOBRUNI – UNA GROTTESCA STORIA D\’AMORE (di Davide Cavaliere)

La destra, durante gli esagitati anni della Repubblica di Weimar, si scagliava contro il cinema americano, l\’allentamento dei legami familiari, la pederastia, il taglio alla maschietta, il parlamento, il liberalismo anglosassone, la democrazia, i dipinti di Grosz e la frenesia di Joséphine Baker.  Il settore destro era unanime nel condannare la «decadenza». Tutti auspicavano l\’avvento di…

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#PORNFOOD – LA CUCINA COME ARTE DELLA DECADENZA (di Matteo Fais)

Quando ti rendi conto che tanto, a questo punto, non ti sposerai mai e non lascerai al mondo una stracazzo di discendenza – quindi, fondamentalmente, quando ti si palesa il tuo essere una falla nella storia della natura, che è lotta per l’affermazione di sé – hai davanti una vasta gamma di opzioni. Puoi decidere…

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BUON SAN VALENTINO CON TRE LIBRI CHE RACCONTANO LA BELLEZZA DELL’AMORE TOSSICO (di Matteo Fais, Clara Carluccio e Davide Cavaliere)

FAMMI MALE – ELOGIO DELLA MISTRESS, DELLA VENERE IN PELLICCIA E DELLA NERA GIOIA DEL DOLORE (di Matteo Fais) Una piaga immonda minaccia da ogni lato la passione, nel nostro tempo, uno psicologismo morboso e intollerabilmente indiscreto – che poi non di altro si tratta che dell’ennesima manifestazione dello scientismo imperante. Tu hai da essere…

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NELLA TERRA DI DRUSILLA, OVVERO L’ITALIA È UNA NAZIONE CHE SI TRAVESTE DA PAESE NORMALE (di Matteo Fais)

In Italia, sembra ci sia un solo e gigantesco problema: “meglio il culo (maschile) o la fica (femminile – almeno spero)?”. Ah, se fossimo in un Paese normale! Ma qui di normale non c’è niente. Le case popolari non vengono assegnate; i giovani e meno giovani sono precari o disoccupati; le associazioni che distribuiscono pasti…

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NOI NON CI “SANREMO” (di Matteo Fais)

“Spero di morire, prima di invecchiare (parlando della mia generazione)”, così cantavano gli Who, nel ’65. Francamente, non potrei nutrire migliore auspicio anche per quel che mi concerne e per quanto riguarda i giovani o più o meno tali di oggi, soprattutto dopo aver visto, per sbaglio, qualche spezzone di Sanremo, o aver letto i…

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ANTROPOLOGIA DELL’UOMO MEDIO ANTI-RESTRIZIONI, MA NON ABBASTANZA “CONTRO” (di Matteo Fais)

\”[…] per un uomo/ Ci vuole pure un senso a sopportare/ Di poter sanguinare/ E il senso non dev\’essere rischiare/ Ma forse non voler più sopportare\” (Fabrizio De André, La bomba in testa). In Italia, uno dei più grandi problemi è proprio l’assenza di estremisti. Cosa si intende con questo termine? Estremista è chiunque porti…

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PERCHÉ LA BANALITÀ DEL MALE È MOLTO PIÙ BANALE DI QUANTO SEMBRI (di Matteo Fais)

Nella rappresentazione classica, iconografica, il nazista è un individuo alto, dal capello inderogabilmente biondo, che indossa un’uniforme militare. Tutto di lui, dalla postura al rigore della pettinatura, lascia trasparire un odio sordo e senza appello alla pietà. Uccidere l’ebreo è per lui una ragione di vita, un destino, proprio come la pistola fa pensare allo…