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MATRIMONIO E CORNA: LA BASSEZZA MORALE DEGLI ITALIANI (di Matteo Fais) 

Come reagisce un uomo moralmente strutturato di fronte alla scoperta del tradimento da parte della propria donna? La risposta più sensata, quindi meno comune, è \”con dignità\”. Va da sé che il popolo ne è privo e cova il rancore sordo che è proprio delle classi subalterne, un senso etico da servetta, da cuoca di…

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RESTIAMO UMANI – LA PIETÀ E LA COMMOZIONE (di Matteo Fais e Andrea Sartori)

EPPURE LEI, INCREDIBILMENTE, CI CREDEVA DAVVERO (di Matteo Fais)  Se, da Destra, difendi Michela Murgia, le accuse fioccano. Sembra che alla fin fine tu sia un progressista privo del coraggio di rivelarsi a sé stesso e al mondo.  In verità, è ben probabile che la scrittrice sarda, ideologicamente – e pure fisicamente – ti ripugni….

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ADDIO MICHELA E GRAZIE, CONTINUEREMO A LOTTARE CONTRO LE TUE IDEE (di Matteo Fais)

“Non ho mai pensato di mostrarmi diversa da come sono per compiacere qualcuno. Anche a quelli che mi odiano credo di essere stata utile, per autodefinirsi. Me ne andrò piena di ricordi. Mi ritengo molto fortunata. Ho incontrato un sacco di persone meravigliose”. (Michela Murgia ad Aldo Cazzullo, dal “Corriere della Sera”) Al diavolo i…

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FARTI PAGARE IL TAGLIO DEL TOAST? È GIUSTISSIMO (di Matteo Fais) 

Gli Italiani vivono in una Nazione spaventosa sul piano della tassazione e incredibilmente variegata quanto a costi al suo interno, ma la maggior parte non se n\’è mai resa conto. Molti si sono pure convinti che ogni cosa dovrebbe essere pagata lo stesso tanto a Venezia, come nel loro paesello di 1000 anime abitato da…

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LA FINE DELLE CLASSI SOCIALI E L’UGUAGLIANZA TRA RICCHI E POVERI (di Davide Cavaliere)

Le società, in ogni epoca storica, hanno conosciuto la presenza di ceti sociali separati, non solo fisicamente, ma anche e soprattutto culturalmente. Ogni ceto sociale possedeva un suo peculiare stile di vita, un suo linguaggio, dei suoi codici pressoché incomprensibili ai membri di un altro ceto. L’avvento della società dei consumi, con la sua pubblicità…

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“PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”: L’EPOCA DELL’IDENTITÀ PSICOLOGICAMENTE DISTURBATA (di Matteo Fais)

Non è strano imbattersi, in particolare sui social, in elogi della possibilità di essere qualsiasi cosa si preferisca, a seconda di come ci si sveglia, del giorno, dell’ora, del secondo, seguendo l’umoralità più instabile e lunatica. Addirittura, qualcuno invitava a prendere con serenità il fatto di identificarsi ieri con Mercoledì Addams e, oggi, con Barbie,…

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STEFANO FERRI E IL SENSO DELL’ABITO (di Matteo Fais) 

Perché è sbagliato ridere di uno storpio? Perché egli è vittima, abita quel corpo deformato dalla natura o dagli eventi contro la sua volontà, così come molte persone obese o affette da diversi tipi di patologie. Per motivi affini, sarebbe ignobile dileggiare una persona schizofrenica, o che manifestasse esteriormente – per esempio, con la perdita…

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UNA SCOMODA VERITÀ: LA SESSUALIZZAZIONE È ECCESSIVA (di Matteo Fais) 

Pura cronaca nera: un operaio napoletano, il primo di maggio, usando modi gentili, avrebbe caricato nella sua macchina una ragazza, in vacanza a Rimini, che doveva tornare a casa e l\’ha violentata più e più volte, sostanzialmente mettendo in atto un sequestro di persona. Siamo tutti d\’accordo: questa è coercizione, sopruso, soppressione della libera volontà…

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HA RAGIONE SAMUELE BERSANI: QUESTI TRAPPER SONO DEGLI INCAPACI, LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE (di Matteo Fais) 

Non è vero che l’argomento è secondario, per così dire estivo. La questione è politica nel senso più vasto del termine. Un Paese rivela sé stesso in tutte le sue manifestazioni intellettuali, dice chi lo abita, perché il mercato dell’industria culturale è lo specchio di ciò che i cittadini vogliono. Se l’Italia canta “E guidare…