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3 GENNAIO 1954 – SETTANTA TRAGICI ANNI DI RAI E DI ITALIANITÀ(di Matteo Fais)

“L’uomo circuito dai mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare che ciò che egli è già. In altre parole gli vengono provocati desideri studiati sulla falsariga delle sue tendenze” (Umberto Eco, Diario Minimo, Bompiani). Una leggenda metropolitana racconta di un prete che,…

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TANTI AUGURI DI BUON ANNO CON UNA POESIA DI GEORG TRAKL (di Matteo Fais)

“Parola pura è quella in cui la pienezza del dire, che è carattere costitutivo della parola detta, si configura come una pienezza iniziante. Parola pura è la poesia” (Martin Heidegger, In cammino verso il linguaggio, Mursia). Come noto, la bellezza di una vera poesia è che essa parla oltre il poeta e la sua volontà…

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SE LA PAROLA DELL’ANNO, PER LA TRECCANI, È “FEMMINICIDIO”, SIAMO MESSI PROPRIO MALE (di Matteo Fais)

Le parole definiscono il mondo e di conseguenza anche le sue superstizioni, creano fantasmi. “I limiti del mio linguaggio sono anche i limiti del mio mondo” dice il filosofo Ludwig Wittgenstein, ma si potrebbe anche sostenere che con una semplice parola si può generare un universo – o metaverso? – che nessuno ha mai visto,…

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PERCHÉ GUARDARE IL DISTOPICO “IL MONDO DIETRO DI TE” (di Matteo Fais)

Sembra che il sentimento di Ungaretti, in Natale, quando dice di non aver voglia di tuffarsi “in un gomitolo/ di strade”, sia condiviso dalla maggior parte della popolazione, a giudicare dalle vie deserte. A ogni modo, complice la noia dei giorni festivi, bisognerà pure trovare qualcosa da fare. Se non siete fanatici della felicità a…

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LA FEDE SECONDO ANDRE DUBUS, UNO DEI PIÙ GRANDI SCRITTORI AMERICANI (di Matteo Fais)

Poco noto al grande pubblico – soprattutto quello italiano –, Andre Dubus è stato uno dei più grandi scrittori d’America. Bevitore forte, da prima Marine per dimostrare al padre di essere un vero uomo, successivamente autore e docente di scrittura, abbraccerà la fede in Dio, malgrado i matrimoni, i divorzi e l’essersi a un certo…

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ADESSO, CRITICANO GLI INFLUENCER… (di Matteo Fais)

La grande famiglia italiana è sempre così: si svegliano tutti insieme. Persino il Codacons prepara un’istanza “al Comune di Milano «affinché ritiri l\’Ambrogino d\’oro riconosciuto a Chiara Ferragni e Fedez nel 2020», e chiede «indagini a tappeto di Antitrust e Guardia di Finanza su tutto il settore degli influencer, un mondo opaco e poco trasparente…

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CHI CRITICA CHIARA FERRAGNI LO FA SOLO PERCHÉ LA INVIDIA? FENOMENOLOGIA DEGLI ITALIANI (di Matteo Fais)

La domanda è lecita e più che sensata. “Il Riformista” l’ha asserito (https://www.ilriformista.it/chi-critica-chiara-ferragni-lo-fa-solo-perche-la-invidia-171433/), ma molto più interessante è porlo come quesito, anche perché ciò aiuta a rimettere in discussione alcuni aspetti dell’italianità – del popolo di “brava gente”, come si suol dire. Da un certo punto di vista, inutile nasconderlo, odiare la Ferragni è da…

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GÉRARD DEPARDIEU – ELOGIO DELL’UOMO CHE RIFIUTA IL GALATEO DELL\’ESTABLISHMENT CULTURALE (di Davide Cavaliere)

In Gérard Depardieu c\’è qualcosa di disgustoso, eppure di liberatorio. Quest\’uomo, dal “corpo rabelaisiano”, come dice Richard Millet, non ha mai avuto paura di mostrarsi nudo, di mettere in scena i propri pantagruelici appetiti, sia gastronomici che sessuali. Depardieu è l\’uomo dello scandalo. Figura debordante i confini del cinema, ma anche quelli del buon gusto…