|  | 

“NOW AND THEN”, L’ULTIMA CANZONE DEI BEATLES…?  (di Matteo Fais)

Il filosofo Jean-Paul Sartre, giustamente, parla della morte come un estraneo che giunge a porre fine alla progettualità che l’uomo, il singolo, è fin dal momento in cui nasce. C’è il romanzo che avete nel cassetto, la donna a cui avete promesso di convolare a nozze, il lavoro che vi siete proposti di completare domani…

 |  | 

SE L’HASHTAG DI RIFERIMENTO SU TWITTER È LA PAROLA POM…  (di Matteo Fais)

Uno dei social più strani al mondo è certamente Twitter – attualmente chiamato X, dopo la salita al vertice di Elon Musk. A chi fa giornalismo può risultare utile per capire quali siano gli argomenti maggiormente di tendenza tra quel branco di microcefali generalmente noti come “lettori”, ma è abbastanza chiaro che si tratta di…

 |  | 

I SOCIAL IN ABBONAMENTO E LA PARANOIA DI CHI SI SENTE SPIATO  (di Matteo Fais)

I complottisti non sono solo duri di comprendonio, sono pure profondamente scemi. Per tanti anni è andata avanti la tiritera secondo cui i social ci spierebbero, la cui formula più elaborata suona all’incirca “quando non paghi un prodotto, sei tu a essere in vendita”. Zuckerberg deve aver fiutato nell’aria che è pieno di rincoglioniti, convinti…

 | 

“BILD”, IL GIORNALE TEDESCO, LANCIA UN MANIFESTO CONTRO CHI ODIA L’OCCIDENTE  (di Matteo Fais)

È giusto e sacrosanto che, con uno stronzo che ci considera degli infedeli, noi si rifiuti qualsiasi forma di dialogo. Se ti puntano un coltello alla gola, del resto, non ha alcun senso fare i socratici. Non è neppure una questione etnica, ma un discorso più vasto che coinvolge qualsiasi essere umano intorno a noi….

 | 

ODIANO ISRAELE PERCHÉ DETESTANO SÉ STESSI (di Davide Cavaliere)

In centomila, sembra abbiano sfilato sabato pomeriggio a Londra a sostegno dei Palestinesi. Ben quindicimila avrebbero marciato a Roma. Tante bandiere della Nazione inesistente nota come «Palestina» e tante bandiere rosse con la falce e il martello. Ci sono più manifestazioni antisioniste in Europa, di quante ve ne siano nei paesi arabi e musulmani.  L\’avversione…

 | 

LA VISIONE DELLA DONNA IN FRATELLI D’ITALIA  (di Matteo Fais)

Il discorso è molto complicato, nonché controverso. Se si chiedesse in giro, agli uomini che rifiutano il progressismo perché se ne fottono di fare i moderni, ci si renderebbe conto che tutti pensano alla donna come colei che fa i figli – anzi, come colei il cui compito principale è tale. Non è un caso:…

 |  | 

SE L’ITALIA È FATTA DI SEGUACI DI FEDEZ E IGNORA UNGARETTI (di Matteo Fais)

È un dato, tragico e incontestabile: in qualunque giorno della settimana uno apra i giornali, dal “Corriere della Sera” alla “Gazzetta dello Sport”, si trova un articolo su Fedez. Ok la propaganda ma, evidentemente, visto che nelle redazioni non possono essere tutti pazzi o venduti, qualcuno deve apprezzare e leggere discussioni su questo strano cantante…

 |  | 

NON ABBIAMO BISOGNO DELL’EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA A SCUOLA – LIBERATECI DALLO STATO (di Matteo Fais)

Lì dove entra lo Stato arriva il demonio della burocrazia con le sue formule ottuse e contorte, con le sue lungaggini e idiozie senza soluzione. Dunque, se c’è una cosa che non vogliamo farci insegnare da esso è come scopare e amare. Dio ce ne scampi – a prescindere dal nostro essere credenti o meno…

ALLA FINE, TUTTE LE LEGGI DI BILANCIO SONO UN GIOCO DELLE TRE CARTE (di Matteo Fais)

Cambiare tutto per non cambiare niente. È sempre il solito gioco. Manco a dirlo, la prima volta che un onesto cittadino va a votare lo fa con convinzione, la seconda ci spera, alla terza si è già rotto i coglioni. Sempre le solite balle e baggianate. Aumentano le sigarette – l’Italia è una Repubblica di…