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ELEGIA PER LINDA LOVELACE E TUTTE LE RAGAZZE DOLCEMENTE SORDIDE DEI FILM A LUCI ROSSE  (di Matteo Fais)

Se fosse ancora tra noi, avrebbe compiuto la bellezza di 75 anni. Ma lei è viva! Ritorna costantemente in ogni sogno o delirio erotico di una popolazione maschile finalmente libera di essere volgare, che tanto deve e sempre dovrà alla pornografia e ai suoi osceni suggerimenti per sviluppare o meglio far de-generare le proprie voglie…

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DAL GIAPPONE ALL\’ITALIA – NON SI RASSEGNANO AL FATTO CHE, IN UNA SOCIETÀ CIVILIZZATA, SI FACCIANO SEMPRE MENO FIGLI (di Matteo Fais)

Non si capisce perché, ma le ovvietà in questo Paese suonano sempre come stravaganze, insolite e difficilmente spiegabili. Da qualche giorno, branchi di conservatori e pseudo-tradizionalisti accaniti hanno colto la palla al balzo e stanno tuonando perché in Giappone, a quanto pare, la maggior parte se ne fotte amabilmente di far figli, addirittura di intraprendere…

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SONO PUTINISTI, MA NON VENGONO PAGATI – INQUADRARE L’ODIO ANTIOCCIDENTALE (di Davide Cavaliere)

In questi giorni, in diverse città italiane, si sono tenuti alcuni eventi pro-Putin, che hanno innescato la polemica su presunti attivisti «pagati dalla Russia». Che Mosca, negli ultimi anni, abbia messo in atto misure di propaganda antioccidentale, magari sganciando anche qualche rublo, è fuor di dubbio, ma difficilmente tali attività possono riguardare i nostrani influencer…

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CASHIERLESS – SARÀ DAVVERO COSÌ BELLO UN MONDO DI SUPERMERCATI SENZA CASSE E CASSIERI? (di Matteo Fais)

Negli anni ’70, i Clash cantavano Lost in a Supermarket per rendere quel senso di spaesamento del soggetto in uno spazio vasto e apparentemente pieno di possibilità. Va da sé che qualsiasi persona sana di mente si senta in un certo senso perduta e priva di riferimenti tra scaffali stracarichi, gente dissociata che spinge carrelli,…

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LA FERRAGNI PUÒ FINIRE, MA GLI ITALIANI NON SONO DIVENUTI MIGLIORI (di Matteo Fais)

Si racconta – ma mai fidarsi della veridicità dei racconti popolari – che, una volta caduto il Fascismo, dei giovanotti saliti sul tram, ostentando il Tricolore, stessero gridando “Abbasso il Fascio, viva l’Italia”, in mezzo a tanta gente che certo aveva riposto la propria fede in Mussolini e nei suoi scagnozzi. A quanto pare, un…

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IL LEGAME TRA NOIA BORGHESE ED ESTREMISMI POLITICI (di Melania Acerbi)

“Guardando indietro, noi che viviamo nel periodo aureo dell’umanità, potremmo arrivare alla conclusione che nessun regime, nessun ‘sistema socioeconomico’ è in grado di soddisfare tutti gli uomini in tutti i paesi. E questo vale anche per la democrazia liberale. Ma non è per l’incompletezza della rivoluzione liberale, cioè perché i benefici della libertà e dell’eguaglianza…

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IL “NEW YORK TIMES” CHE ATTACCA I CINEPANETTONI È RIDICOLO, L’ITALIA È MOLTO DI PIÙ (di Matteo Fais)

A quanto pare, a New York, non hanno niente di meglio da fare che prendere la rincorsa da quel lato dell’oceano per arrivare fino a noi e sbatterci la faccia in culo. Nella persona di Jason Horowitz, corrispondente europeo, il “New York Times” si spinge fino a Cortina d’Ampezzo per una festa in occasione del…

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3 GENNAIO 1954 – SETTANTA TRAGICI ANNI DI RAI E DI ITALIANITÀ(di Matteo Fais)

“L’uomo circuito dai mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare che ciò che egli è già. In altre parole gli vengono provocati desideri studiati sulla falsariga delle sue tendenze” (Umberto Eco, Diario Minimo, Bompiani). Una leggenda metropolitana racconta di un prete che,…