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883, OVVERO NON PUOI SPIEGARE ALLA GENTE LA SUA TRAGEDIA MENTALE (di Matteo Fais)

“Noi due poveri sfigati, noi non siamo mai cambiati/ Sempre il sogno nel cervello di una moto per cavallo” (883, Jolly Blue) Non ho mai avuto fiducia nei lettori – del resto, sicuramente sullo Stivale la Ferragni è più nota di Houellebecq e questo non è un caso –, come peraltro non ne ho mai…

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L’ULTIMA IMBARAZZANTE ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO (di Matteo Fais)

Con questo Papa c’è poco da fare: bisogna rassegnarsi alla figura del simpatico curato di campagna, vagamente fanfarone, ecumenico all’acqua di rose, più vicario del “volemose bene” che del Cristo venuto per portare la spada. L’unica cosa che bisogna riconoscere a Francesco è di essere tutto sommato uno studente diligente che fa sempre i compiti…

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I NICE GUYS E “IL CORAGGIO DELLE PROPRIE EMOZIONI” (di Matteo Fais)

Nell’ambito della Manosphere, ovvero quella sottocultura che si muove prevalentemente su internet, occupandosi di problematiche dell’universo maschile, in una sorta di grottesco rovesciamento dei gruppi di autoconsapevolezza femministi, circola da sempre un meme relativo alla questione del famoso “coraggio delle proprie emozioni”, sul quale tutti si fanno di solito grasse risate. A quanto pare le…

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BISOGNA RISCOPRIRE LA FRATELLANZA VIRILE (di Matteo Fais)

A guardarsi intorno, si notano tanti maschi a cui palesemente è mancata una figura genitoriale maschile forte. La rabbia incontrollata, come la debolezza dilagante – di cui la prima è solo una manifestazione –, ne sono la prova. Generazioni e generazioni sono state cresciute in massima parte da donne, dall’asilo all’università, e i risultati si…

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I DEMONI DI GIAN RUGGERO MANZONI (di Valerio Ragazzini)

Succede mentre mi trovo intrappolato nei meandri scavati nelle rocce tibetane, mentre tutt’intorno infuria la terribile guerra invernale; mentre mi trovo ancora immerso nelle pagine de La guerra invernale nel Tibet di Friedrich Dürrenmatt (Adelphi, 2017), arriva fra le mie mani Dialoghi infami di Gian Ruggero Manzoni (Medusa, 2024). Succedono, a volte, queste strane coincidenze:…

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LA TRISTEZZA DELLA PIAZZA PRO SALVINI (di Matteo Fais)

L’unica cosa certa del popolo di Destra, in Italia, è che fa tristezza! Basterebbe guardare alla piazza che, in teoria, si è riunita per sostenere il leader della Lega, Matteo Salvini, nel processo per avere impedito, 5 anni fa, quando era Ministro dell\’Interno nel governo Conte, lo sbarco a 147 migranti soccorsi dalla Open Arms…

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HOUELLEBECQ RIBADISCE: “STO CON ISRAELE” (di Matteo Fais)

I più grandi scrittori sono tutti di Destra, o meglio ascrivibili a una visione a questa assimilabile, per dirla con Raboni, e oggi più che mai sono anche vicini alla lotta del popolo israeliano contro quei criminali scatenati di Hamas. L’ha confermato Michel Houellebecq, uno dei pochi a non dovere la propria carriera all’affiliazione mafiosa…

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TUTELARE L’EDITORIA, MA RIPORTARLA SUL MERCATO (di Matteo Fais)

La cosa più divertente di questo mondo occidentale, da tanti definito come ultraliberista, è che, in verità, con il libero mercato ha davvero poco a che fare. Certo, tutti sanno che non ogni settore può essere aperto al gioco della domanda e dell’offerta. L’istruzione, per esempio, o la sanità sono il classico esempio – per…