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ECCO IL NUOVO COMPITINO FEMMINISTA E POLITICAMENTE CORRETTO: “RITRATTO DI DONNA” DI CRISTIAN MANNU (di Matteo Fais)

Tanti uomini – e, purtroppo, molti scrittori –, oggigiorno, sono convinti che, per espiare il peccato di appartenere al presunto genere degli oppressori – quello maschile –, debbano spendersi in ogni modo a dipingere la donna come una povera vittima, debole, fragile, sempre alla mercé di un mondo avverso. Questa versione è, invero, del tutto…

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KACZYNSKI “ESPLODE” IN TUTTE LE LIBRERIE ITALIANE (di Matteo Fais)

Sembra incredibile, eppure sta succedendo. L’uomo che, per vedere pubblicato il suo Manifesto sui principali giornali americani, fu costretto a minacciare l’FBI di ulteriori e ancora più spaventosi attentati, è oramai diventato un bestseller. In Italia, tra il 2021 e il 2022, sono almeno sette le pubblicazioni a suo nome, per la maggior parte nuove…

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I PROGRESSISTI NELLE NOSTRE MUTANDE (di Matteo Fais)

Vogliono vedere, sapere, controllare – soprattutto, controllare –, smutandare lo smutandabile. L’intima natura dell’attuale società è un sovietismo mascherato, uno stalinismo senza coercizione fisica che castiga moralmente, con ferocia inquisitoria, per plasmare i nostri pensieri e le nostre vite. Lì dove sembra garantire la massima libertà sdoganando la pubblica nudità, il piacere femminile, il sesso…

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SI DICHIARANO ANTILIBERALI, MA NON SANNO COSA SIA IL LIBERALISMO (di Davide Cavaliere)

Le idee liberali sono state volgarizzate dai neoliberisti, ossia da coloro che hanno tentato di sottomettere l\’umano e la società alle leggi economiche. Eppure il liberalismo rimane la dottrina cardine per costruire una società aperta in senso popperiano, ovvero democratica.  Il liberalismo nasce in Europa come reazione alle guerre civili di religione e si è…

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\”SERGE\”, IL NUOVO ROMANZO DI YASMINA REZA, È LA FINE DELLA GRANDE LETTERATURA, PROPRIO COME L\’ULTIMO DI HOUELLEBECQ (di Matteo Fais)

Oggi come oggi, a passare di fronte a una libreria, c’è da prodursi in gesti scaramantici come quando si vede l\’insegna “Agenzia Funebre” o l’allarmante sirena dell’ambulanza fende il placido borbottio della via. La Grande Letteratura, o perlomeno quella che tutti reputano tale, fatica a dare vita a un romanzo che non sia già nato…

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BORGHESI DI NOME, SCHIAVISTI DI FATTO (di Matteo Fais)

La tentazione, soprattutto dopo l’ultima intervista concessa da Briatore al “Corriere” (https://www.corriere.it/cook/news/22_aprile_15/flavio-briatore-vero-giovani-preferiscono-weekend-libero-lavoro-b34ee780-bca9-11ec-838b-5bff914371d1.shtml), sarebbe di mandarli sonoramente a fare in culo, lui e Borghese. Ma meglio stare calmi e cercare di ragionare. La polemica è nota: i giovani non hanno voglia di lavorare, chiedono il weekend libero, non hanno spirito di sacrificio, e dunque, in particolare…

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LA DIFFERENZA TRA CONTROINFORMAZIONE E DELIRIO (di Davide Cavaliere)

Dopo i guelfi e i ghibellini, i cattolici e i comunisti, due nuove fazioni si fronteggiano nel Bel Paese: i sostenitori dell\’informazione «ufficiale» e i fautori di quella «alternativa». La lotta è incandescente. Se domani il “Corriere della Sera” titolasse: «La Terra è rotonda», con tutta probabilità spunterebbero decine di «professionisti della controinformazione» decisi a…

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LE DELIRANTI DIVISIONI DELLA SINISTRA SUL CONFLITTO (di Federico Epifani)

Eclatante! Una parte della Sinistra si scaglia contro l’Anpi, giudicata troppo timida nel condannare il massacro dei civili ucraini nella cittadina di Bucha. La rivista culturale “Micromega” l’ha definita addirittura «oscena». A dirla tutta, gli anacronistici “partigiani” fuori tempo massimo hanno semplicemente auspicato una commissione di inchiesta internazionale «per appurare cosa davvero è avvenuto, perché…

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LA GREEN REVOLUTION CONTRO LA FAST FASHION, OVVERO DEVI SENTIRTI IN COLPA, SE PUOI PERMETTERTI SOLO STRACCI (di Chiara Volpe)

Sembra proprio che quella dell\’abbigliamento sia l\’industria più inquinante al mondo, seconda soltanto a quella del petrolio. Pertanto, in una nuova ottica rivolta alla sostenibilità, il Green Deal, entro il 2030, l\’Unione Europea imporrà di smettere gli sprechi del cosiddetto \”fast fashion\”, ossia la moda o abbigliamento a poco prezzo e di scarsa qualità. La…