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IL ROMANZO SUGLI INCEL, “LMS”, DI ANDREA UXO ALBERTI, NON CONVINCE (di Matteo Fais)

Prima regola della narrativa: un romanzo non è un saggio, non può avere lo stesso linguaggio di un articolo di giornale o di un blog d’opinione, non è uno sfogo autobiografico – può attingere dalla biografia dell’autore, ma senza risolversi in essa. In secondo luogo – non sedete neppure alla scrivania, se non avete compreso…

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L’ULTIMO LIBRO DI CAROFIGLIO E (CARA)FIGLIA È DA NOBEL… PER LA BANALITÀ (di Matteo Fais)

Ci vorrebbe un Nobel, ma non per la Letteratura, altrimenti Philip Roth ritornerebbe dal regno dei morti per prendere a calci in culo l’Accademia di Svezia. Qui, il premio è da tributarsi alla capacità di assommare banalità su banalità, senza alcun senso critico e remora morale. Se la buona educazione insegna a lavare in panni…

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DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D’AMORE? NON CERTO DEL GROTTESCO ROMANZO DI PIF (di Matteo Fais)

Di cosa parliamo, quando parliamo d’amore? Purtroppo, oggi come oggi, non ci stiamo certo riferendo al povero Raymond Carver che si vide dimezzato il suo superlativo Principianti da quel delinquente di Gordon Lish. Più prosasticamente, a raccontarci di quel terribile e struggente sentimento è Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, uomo televisivo di insopportabile telegenicità e…

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BANANA YOSHIMOTO STA ORAMAI RASENTANDO IL RIDICOLO (di Matteo Fais)

Certi scrittori suscitano l’effetto della vecchia signora imbellettata di cui parla Pirandello in L’umorismo, quella che da prima fa venire da ridere, poi, a pensarci bene, se ne coglie la disperazione che la porta a mascherare l’età per mantenere presso di sé l’amore del marito più giovane e, allora, l’effetto si rovescia. Una su tutte…