LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)
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LEGGERE NON CI RENDE MIGLIORI (di Matteo Fais)

Leggo, con sommo disgusto, il pezzo comparso sul “Corriere” di un’autrice – che preferisco non nominare – la quale elogia la letteratura come mezzo pedagogico di conoscenza di sé e sentiero da percorrere per sviluppare un senso di comunità, oltre che, va da sé, di superiore empatia. Ogni volta che qualcuno ripete che la letteratura…

IL NICHILISTA CHE ODIA L’OCCIDENTE (di Matteo Fais)
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IL NICHILISTA CHE ODIA L’OCCIDENTE (di Matteo Fais)

Bisogna avere il coraggio di rovesciare il tavolo dell’ipocrisia occidentale. Il punto non è, come ci raccontiamo per stare più tranquilli, che una parte degli occidentali odia l’Occidente per le sue colpe storiche, per il colonialismo, per il presunto capitalismo predatorio, per certe discutibili guerre. No, quello è solo l’alibi morale. La verità, molto più…

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HOUELLEBECQ RIBADISCE: “STO CON ISRAELE” (di Matteo Fais)

I più grandi scrittori sono tutti di Destra, o meglio ascrivibili a una visione a questa assimilabile, per dirla con Raboni, e oggi più che mai sono anche vicini alla lotta del popolo israeliano contro quei criminali scatenati di Hamas. L’ha confermato Michel Houellebecq, uno dei pochi a non dovere la propria carriera all’affiliazione mafiosa…

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REUNION DEGLI OASIS? CHE TRISTEZZA QUESTI QUARANTENNI (di Matteo Fais)

Se esci e vai a una serata, ci sono solo cover band. Se pubblicano un nuovo album, si tratta di una riedizione di qualche disco storico, in occasione del ventennale, trentennale, quarantennale, cinquantennale – di solito, a quel punto, forse per pudore geriatrico, si fermano. Se un concerto è molto atteso, manco a dirlo, si…

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VOGLIO UNA VITA COME ALAIN DELON IN “LA PRIMA NOTTE DI QUIETE” (di Matteo Fais)

C’era quella canzone che diceva “Marlon Brando è sempre lui”, ma pure Alain Delon non è certo da meno. In un mondo di Damiano e metrosessuali vari, lui era l’ultimo maschio d’Occidente, il ritratto perfetto della testosteronicità più raffinata: ciuffo impeccabile e ballerino, Gauloises e sguardo magnetico, una struttura fisica definita e dotata della grazia…

ILARIA PALOMBA, “SCISMA”: UN MANIFESTO DI LOTTA (di Matteo Fais)
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ILARIA PALOMBA, “SCISMA”: UN MANIFESTO DI LOTTA (di Matteo Fais)

“Videro crudeltà, non tristezza,/ i miei occhi e mi condannarono/ a rinascere” (Ilaria Palomba, Scisma, Les Flâneurs). Per quanto suoni di imperdonabile cinismo, bisogna riconoscere a Ilaria Palomba, sul versante poetico, di indossare la corona di spine con singolare leggiadria, come una ragazzina se ne va in giro con il suo abito estivo. C’è probabilmente…

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L’INTRODUZIONE DEL DIVORZIO È STATA UN DANNO PER COLPA DEI CONSERVATORI (di Matteo Fais)

Il più grande errore sta nel credere che la libertà non vada costruita, perfezionata, continuamente tenuta sotto controllo e arginata dalle sue derive. La gente non vuole la libertà come responsabilità, bensì come un liberarsi dal pensiero di qualcosa. Il che equivale a ottenere in eredità una fortuna, senza poi volersi curare di amministrarla e…

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SCRITTORI ANTICOMUNISTI – ALEKSANDER WAT, “IL MIO SECOLO”: “L\’ESSENZA DELLO STALINISMO È L\’AVVELENAMENTO DELL\’UOMO INTERIORE”(di Davide Cavaliere)

\”Chiunque desideri una vita tranquilla ha fatto male a nascere nel ventesimo secolo\”, recita una frase attribuita a Lev Trockij. Il Novecento, infatti, è stato testimone di vite straordinarie generate da circostanze eccezionali. Una di queste esistenze sublimi e terribili è certamente quella del poeta ebreo-polacco Aleksander Wat. Acclamato come uno dei lirici polacchi più…

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IL LIBRO-INTERVISTA AI NIRVANA FA CAPIRE PERCHÉ È SEMPRE MEGLIO NON CONOSCERE I PROPRI IDOLI (di Matteo Fais)

La cosa più bella degli idoli adolescenziali sta forse nella loro siderale distanza. È sempre facile identificarsi con una persona che non si conosce, proprio come amare una donna ideale, perché si può proiettare sulla sua figura tutto quel che si preferisce: il proprio smarrimento esistenziale, la confusione del divenire grandi, la comprensione che nessuno…