MAMDANI È COME TRUMP: UN DEMAGOGO, MA DI SINISTRA (di Matteo Fais)
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MAMDANI È COME TRUMP: UN DEMAGOGO, MA DI SINISTRA (di Matteo Fais)

Se un professore volesse essere amato da una classe, cosa dovrebbe fare? È molto semplice: evitare di comportarsi da professore. Dovrebbe sedersi in cattedra, mettere i piedi sul banco, e dire ai ragazzi “Ciao, belli. Sapete una cosa: non ho voglia di fare niente e immagino anche voi. Bene, ora, io mi rilasso e voi…

LA STATUA CHE NESSUNO HA COMPRESO (di Matteo Fais)
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LA STATUA CHE NESSUNO HA COMPRESO (di Matteo Fais)

Perché al popolo piacciono le statue del Canova? Ovviamente, sto parlando di quei pochi che ricordano il nome del grande artista. Beh, semplicemente, perché oramai costituiscono un canone da secoli. È un poco come dire che nessuno criticherebbe Dante perché semplicemente è Dante – ci provò unicamente Witold Gombrowicz tra i famosi. Si chiama principio…

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“VOGLIO SOLO CONOSCERE CARVER”: L’INCONTRO TRA DUBUS E IL GENIO DELLA SHORT STORY, NEL RICORDO DEL FIGLIO ANDRE (di Matteo Fais)

Certo, per chi non è appassionato di letteratura la cosa risulterà insignificante – purtroppo, contro una certa ignoranza tronfia si può fare poco o niente. Per i veri intenditori, invece, sarà interessante leggere il poetico resoconto di un incontro epocale tra due maestri della short story americana della seconda metà del ’900, ovvero Raymond Carver…

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IL “NEW YORK TIMES” CHE ATTACCA I CINEPANETTONI È RIDICOLO, L’ITALIA È MOLTO DI PIÙ (di Matteo Fais)

A quanto pare, a New York, non hanno niente di meglio da fare che prendere la rincorsa da quel lato dell’oceano per arrivare fino a noi e sbatterci la faccia in culo. Nella persona di Jason Horowitz, corrispondente europeo, il “New York Times” si spinge fino a Cortina d’Ampezzo per una festa in occasione del…

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CHARLES IVES, LA MUSICA E IL SENSO DELL’ESISTENZA SULLE TRACCE DI KAFKA (di Davide Cavaliere)

È noto che Franz Kafka, l\’umbratile e inquietante scrittore praghese, lavorò quasi tutta la sua vita in campo assicurativo, mentre il misterioso Gustav Meyrink, autore di uno dei capolavori del fantastico, Il Golem, fu per lunghi anni impiegato di banca. Oltre ai due sudditi dell\’Impero austro-ungarico, esiste anche un altro artista, originale e modernissimo, che trascorse…

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“VIA VERSO LA NOTTE”, IL CANTO D’AMORE DI UN WHITMAN DELLA NARRATIVA AMERICANA (di Matteo Fais)

Uno degli errori più comuni della critica – o meglio, del critico – è non leggere semplicemente un libro, ma proiettare su di esso la sua ideologia e visione del mondo, quasi che le pagine fossero lo schermo bianco di un proprio personalissimo cinema. Tale prassi, con gli Americani, è ovviamente comunissima. Ci percepiamo come…