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TRA MASCHERINE E LOCKDOWN, \”MELMA ROSSA\” DI FERNANDA TRÍAS È UNA DISTOPIA DI INQUIETANTE REALISMO (di Marco Pianti)

La distopia è tale finchè non diventa realtà, finchè non si materializza in qualcosa di ordinario e finisce suo malgrado per dare rappresentazione al peggiore degli incubi. Allora ci si accorge della prossimità della catastrofe, di quanto il terrore sia familiare ai nostri gesti più inconsapevoli e disinvolti. Così, per effetto dello stesso sortilegio, gli…

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IL RITORNO DELLA MASCHERINA SUL LAVORO -IL BIOPOTERE E LA COLPA DELLE PERSONE (di Matteo Fais)

C’era un volta un Potere – quello del sovrano, del monarca e del dittatore – che poteva decidere della vita e della morte di ognuno. Chi si piegava a esso aveva salva la pelle. Chi trasgrediva veniva giustiziato sulla pubblica piazza in modo plateale, così da rendere noto al resto dei sudditi a che sorte…

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ALTRO CHE ABOLIZIONE: LA MASCHERINA NON FINIRÀ MAI, PERCHÉ È SOLO UN SIMBOLO DEL POTERE (di Matteo Fais)

Non solo la mascherina non può cadere dall’oggi al domani, ma non finirà neppure quando sarà solo un ricordo, perché essa è più di quanto possa sembrare. Certamente, è più di quell’inutile supporto sanitario secondo cui è stata presentata alle masse. Si tratta di un simbolo, un simbolo di potere, o meglio ancora del Potere….

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A QUANTO PARE, LE MASCHERINE NON DANNO GRANCHÉ FASTIDIO (di Matteo Fais)

Qui c’è poco da gridare al complotto o alla dittatura! Entrate in un market. Quanti sono quelli senza mascherina? Eppure, l’obbligo è caduto. Come volevasi dimostrare, in Italia, non c’è stata alcuna violazione della volontà popolare, almeno di quella della maggioranza. Poi, certo, una democrazia liberale dovrebbe tutelare anche i diritti di tutte le categorie…

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GLI SCRITTORI CHE PARLANO DELLA PANDEMIA – UNO SPETTACOLO PIETOSO (di Matteo Fais)

Ne abbiamo sentiti a decine. Il “Corriere” e “Repubblica”, in tal senso, si sprecano. Gli scrittori che parlano del covid! È una formula classica, roba dei bei tempi andati: arriva il narratore, il letterato, l’intellettuale e ti illumina. Dice una frase ed è la rivelazione. Purtroppo, di questi tempi, se parla lo scrittore, 9,9 volte…

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IL DISAGIO NATALIZIO DI “REPUBBLICA” (di Matteo Fais)

“Repubblica” ha una peculiarità: è un giornale per disagiati all’ultimo stadio, scritto da disagiati senza speranza. Davvero, ad accusarli di essere dei corrotti, per ciò che pubblicano, li si può unicamente nobilitare, perché altrimenti bisognerebbe limitarsi a dar loro dei coglioni. Prendete questo articolo uscito il giorno prima della Vigilia, precisamente il 23 dicembre. È…

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PIÙ CHE UNA TRAGEDIA, MI PARE UNA BARZELLETTA (di Matteo Fais)

Un virus si aggira per l’Italia, il virus dell’illogicità più assoluta. Durante questa accidente di pandemia, ne abbiamo viste di ogni. Vi ricordate la folle regola secondo cui, entrando in un ristorante, si doveva indossare la mascherina per poi togliersela al da seduti? Come se il virus si arrestate vedendosi sbarrare la strada da un…

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L’EDITORIALE – L’ESAME DI MATURITÀ NON SERVE A UNA MAZZA (di Matteo Fais)

\”Non venite fuori con la grossa artiglieria della retorica progressista: le ragioni della civiltà, la educazione dello spirto, l\’avanzamento del sapere… Noi sappiamo con assoluta certezza che la civiltà non è venuta fuori dalle scuole e che le scuole intristiscono gli animi invece di sollevarli e che le scoperte decisive della scienza non sono nate…

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L’EDITORIALE – BUONA PASQUA, I CULTORI DELLA MORTE NON VINCERANNO (di Andrea Sartori)

La Pasqua 2021 assume, per noi credenti, un significato molto particolare e molto forte. Quest’anno, in un lugubre clima di culto della morte, possiamo capire ancora di più quanto la nostra festa sia volta a celebrale la vittoria della vita sulla morte. Bisogna però capire cosa intendiamo per vita: quella vera, non la semplice sopravvivenza…