| 

IL LIBRO DI BANINE, UN VANGELO PER EDONISTI REDENTI (di Matteo Fais)

Dove trovare la strada per la fede, se non nell’annichilimento che genera il peccato, nell’abisso che si apre dopo l’effimero e il turpe di ogni piacere?! Kierkegaard, Pascal, Agostino: tutte le migliori menti del pensiero religioso hanno capito che la via verso la luce è un pellegrinaggio sul sentiero infernale latristricato di disperazione e angoscia,…

 | 

“GRIDA DAI TETTI IL SUO AMORE PER ME”: IL TESTO DI MARINA CVETAEVA E GEORGIJ EFRON, TRA ARTE, DOLORE, FUGHE E ORRORE SOVIETICO (di Marco Pianti)

Il 31 agosto del 1941, Marina Ivanovna Cvetaeva iscrive il suo nome nel calendario liturgico della poesia russa. La donna, finita in miseria, compie il gesto estremo, affidando la propria testa tormentata e nevrastenica a un cappio assicurato a un gancio nella sua stanza di Elabuga, in Tataria, dove era stata evacuata insieme a Georgij…