LE PANZANE NUCLEARI E GLI AVVELENATORI DI POZZI (di Andrea Sartori)
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LE PANZANE NUCLEARI E GLI AVVELENATORI DI POZZI (di Andrea Sartori)

Da qualche anno, sui social, si sta diffondendo la pessima idea che la libertà di parola non abbia limiti, e che possa sconfinare in qualcosa che potrebbe essere configurato come “procurato allarme” che, come ben sappiamo, è un reato previsto dall’articolo 658 del Codice Penale e punibile con l’arresto sino a sei mesi e con…

COSA SALVARE DEL WOKISM (di Matteo Fais)
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COSA SALVARE DEL WOKISM (di Matteo Fais)

In Italia, da completi e ostinati ignoranti della superlativa lingua inglese, abbiamo una visione del woke che è più che altro vicina alla parodia trasposta dai nostri pessimi giornali nazionali. Del resto l’italiota medio, convinto custode di una fantomatica tradizione millenaria pure quando ha più tatuaggi addosso che libri in casa, dell’America non ha capito…

IL LATINO? LA BIBBIA? IL PROBLEMA È CHE NESSUNA RIFORMA SCOLASTICA PUÒ NIENTE CONTRO IL POPOLO (di Matteo Fais)
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IL LATINO? LA BIBBIA? IL PROBLEMA È CHE NESSUNA RIFORMA SCOLASTICA PUÒ NIENTE CONTRO IL POPOLO (di Matteo Fais)

Nella convinzione di qualsiasi sinistrato, il problema del popolo sembra sempre risiedere in qualcosa di esterno a esso che lo condizionerebbe negativamente. Se uno tipo Turetta ammazza una Cecchettin, non sarebbe esattamente lui ad armarsi per fare del male a una povera giovane che ne rifiuta la simpatia. Egli, in quel momento, in qualche strano…

TRUMP E LA QUESTIONE IMMIGRAZIONE: LA POSSIBILITÀ CHE SIANO TUTTE BALLE (di Matteo Fais)
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TRUMP E LA QUESTIONE IMMIGRAZIONE: LA POSSIBILITÀ CHE SIANO TUTTE BALLE (di Matteo Fais)

È noto che la gente di Sinistra, specie in passato, si è baloccata oltre ogni ragionevolezza e certamente oltre misura con la fantasia di un processo di palingenesi dell’umanità – l’utopia marxista, per intenderci. Tanta era la necessità di sognare a occhi aperti che hanno finito per considerare Stalin un grande uomo, malgrado le purghe…

COSA CI DICE IL CAPODANNO DEGLI ITALIANI (di Matteo Fais)
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COSA CI DICE IL CAPODANNO DEGLI ITALIANI (di Matteo Fais)

Se volete lasciare ogni speranza, oh voi che entrate nel nuovo anno, non vi resta che sintonizzarvi, la notte del 31, su un qualsiasi canale delle principali tv italiane. Lo spettacolo del degrado è a disposizione di ogni sociologo o occhio attento che vi sia. Davvero, che situazione aberrante! Una Nazione vecchia di decenni si…

GLI ITALIANI NON SONO RETROGRADI, SONO PROPRIO ARRETRATI (di Matteo Fais)
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GLI ITALIANI NON SONO RETROGRADI, SONO PROPRIO ARRETRATI (di Matteo Fais)

Che popolo gli italiani! Si indignano sempre quando li canzonano con “pizza, spaghetti e mandolino”, quando in realtà sono anche troppo bonari nel prendere per il culo questa massa di aborigeni trogloditi. La maggior parte di loro, è appena il caso di farlo notare, vive mentalmente, a voler essere massimamente concessivi, al principio degli anni…

CHISSÀ PERCHÉ SPUNTANO SOLO B&B E NON SI TROVANO CASE DA AFFITTARE… (di Matteo Fais)
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CHISSÀ PERCHÉ SPUNTANO SOLO B&B E NON SI TROVANO CASE DA AFFITTARE… (di Matteo Fais)

In Italia, è obbligatorio non affrontare mai il problema alla radice. Per esempio, a Napoli – strano, vero? –, scendono in piazza per protestare contro il fatto che interi quartieri verrebbero consacrati al turismo, tra b&b e case vacanza, mentre non si troverebbero più appartamenti in affitto. Ovviamente, si tratta di un fantastico modo per…

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LA GENTE HA TROPPO TEMPO LIBERO E STA TROPPO BENE (di Matteo Fais)

Non ci si stancherà mai di ripeterlo abbastanza, i social sono un osservatorio antropologico come mai se ne sono avuti nella storia. Infatti è folle non avere un account almeno su una delle varie piattaforme, se non altro per dare una sbirciata sul mondo e le sue pazzie. Tanto più che, in questi spazi, la…

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883, OVVERO NON PUOI SPIEGARE ALLA GENTE LA SUA TRAGEDIA MENTALE (di Matteo Fais)

“Noi due poveri sfigati, noi non siamo mai cambiati/ Sempre il sogno nel cervello di una moto per cavallo” (883, Jolly Blue) Non ho mai avuto fiducia nei lettori – del resto, sicuramente sullo Stivale la Ferragni è più nota di Houellebecq e questo non è un caso –, come peraltro non ne ho mai…