BREVE STORIA DI VLADIMIR PUTIN E DELLA RUSSIA POSTSOVIETICA (di Davide Cavaliere)
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BREVE STORIA DI VLADIMIR PUTIN E DELLA RUSSIA POSTSOVIETICA (di Davide Cavaliere)

Il grande storico Robert Conquest, autore di studi seminali sul terrore staliniano, nel suo libro Reflections on a Ravaged Century, descrive come il totalitarismo sovietico abbia incoraggiato e sfruttato tratti oscuri della psicologia collettiva russa, come la xenofobia antioccidentale.  Dopo la caduta rovinosa del sistema comunista, tale odio atavico generò nell\’opinione pubblica la convinzione paranoide…

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REUNION DEGLI OASIS? CHE TRISTEZZA QUESTI QUARANTENNI (di Matteo Fais)

Se esci e vai a una serata, ci sono solo cover band. Se pubblicano un nuovo album, si tratta di una riedizione di qualche disco storico, in occasione del ventennale, trentennale, quarantennale, cinquantennale – di solito, a quel punto, forse per pudore geriatrico, si fermano. Se un concerto è molto atteso, manco a dirlo, si…

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SHANNEN DOHERTY E IL NOSTRO ESSERE PER LA MORTE (di Matteo Fais)

Era abbastanza prevedibile che la morte di Shannen Doherty cagionasse un cordoglio generalizzato, sui social, in una generazione, nata tra la fine dei ‘70 e l’inizio degli ‘80, cresciuta nelle prime manifestazioni dell\’iperrealtà televisiva – quella che qualcuno, ora, si affanna addirittura a rivalutare. Il nostro esistere si spostava quasi totalmente nella comfort zone di…

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IL PIÙ GRANDE ALBUM GRUNGE FU “LIVE THROUGH THIS” DELLE HOLE, USCITO TRENT’ANNI FA  (di Matteo Fais)

“I\’m miss world, watch me break and watch me burn/ […]Now I\’ve made my bed, I\’ll lie in it/ I\’ve made my bed, I\’ll die in it” (Hole, Miss World) Non tutto il femminismo vien per nuocere, almeno esteticamente. Sarà che forse, ancora qualche decennio fa, non vigeva il principio “è brava perché è donna”…

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IL LIBRO-INTERVISTA AI NIRVANA FA CAPIRE PERCHÉ È SEMPRE MEGLIO NON CONOSCERE I PROPRI IDOLI (di Matteo Fais)

La cosa più bella degli idoli adolescenziali sta forse nella loro siderale distanza. È sempre facile identificarsi con una persona che non si conosce, proprio come amare una donna ideale, perché si può proiettare sulla sua figura tutto quel che si preferisce: il proprio smarrimento esistenziale, la confusione del divenire grandi, la comprensione che nessuno…

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IL MUTAMENTO ANTROPOLOGICO DELLE FEMMINE SPIEGATO CON LE CANZONETTE ANNI ’80-’90 (di Matteo Fais)

“I used to love her, mm, oh, yeah, but I had to kill her/ She bitched so much, she drove me nuts/ […] I had to put her, ooh, six feet under/ And I can still hear her complain” – “La amavo tanto, sì, ma l’ho dovuta uccidere/ troieggiava a più non posso, facendomi impazzire…

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STUPIDI E CONTAGIOSI – TANTI AUGURI A NEVERMIND DEI NIRVANA, IL MANIFESTO DI UNA GENERAZIONE PERDENTE (di Matteo Fais)

Si potrebbe iniziare dall’inganno di quel riff di chitarra così accattivante che, nei primi secondi del disco, connette a tutta la storia del rock precedente, per poi narrare di quella batteria che prepotentemente entra in scena rovesciando il tavolo e sparigliando tutto. Oppure dal verso iniziale, “carica le tue pistole” – spaventoso presagio. È difficile,…