Il Detonatore

Facciamo esplodere la banalità

NON FATEVI SPAVENTARE DAI PRESUNTI NUOVI POTERI (di Matteo Fais)

Tutti quanti converranno sul fatto che la nostra società occidentale è un sistema profondamente turbato. Le manifestazioni di tale confusione sono sotto gli occhi di tutti.

Da un lato Trump che sale al potere in America e tenta, da invasato qual è, di rovesciare tutto in un mese, senza comprendere, da vero parvenu della politica, che ogni vero sovvertimento destinato a durare deve procedere lentamente, fino ad accordarsi al ritmo naturale delle mutazioni di una società – secondo voi, perché Fascismo, Nazismo e Bolscevismo hanno miseramente fallito?

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Dall’altro, si può osservare, in Germania, l’avanzata della AFD, un partito para nazista che fa leva sulle frustrazioni delle classi subalterne, per cercare di imporre il dominio di un gruppo di potere perverso e già sconfitto dalla storia.

Era fisiologico, in verità, che qualcosa di simile facesse la sua comparsa. Il fronte progressista aveva forzato troppo la mano, creando un clima di terrore, non lasciando che certe conquiste, se così le vogliamo chiamare, venissero lentamente assimilate e accettate, che entrassero senza forzature a fare parte di una nuova antropologia.

Per intenderci, è un po’ come per la questione divorzio e aborto in Italia: a un certo punto, ovvero quando sono stati indetti i referendum in questione, il Paese era oramai talmente cambiato che nessuno avrebbe potuto rinunciare a simili possibilità. Anche i più retrivi, in ultimo, non si sono sottratti all’eventualità del cambiamento, dopo averne inteso l’infinita positività per l’esistenza individuale.

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Alla fin fine, tutti questi presunti nuovi equilibri, come già accaduto nel corso storico, non possono durare a lungo in quanto basati sulla mobilitazione costante. Gli estremismi, per andare avanti, hanno bisogno di tenere le masse sempre sul piede di guerra, di dar loro un costante pericolo o minaccia contro cui combattere, quando in realtà, per sua natura, la folla tende a ricercare l’equilibrio.

Si può affermare, senza timore di essere smentiti, che in tutti gli Stati che abbiano conosciuto dei regimi totalitari, pochissimi fossero in realtà i ferventi sostenitori. I più si adeguavano onde fuggire dalla persecuzione, onoravano i rituali comunitari stancamente, solo per non cagionare il sospetto verso i capi bastone, quando in verità erano fondamentalmente disinteressati.

È questo il motivo per cui, dalla sera alla mattina, in Italia per esempio, il Fascio si è ritrovato senza più un difensore, perché già da principio si trattava di un movimento ristretto che, casualmente, per alcune fortuite vicissitudini, è riuscito a prendere il potere. Esso era essenzialmente una manifestazione del malcontento popolare sfuggita di mano.

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Trump, l’AFD, per quanto non altrettanto estremi, si pongono sullo stesso solco. Sono emergenze della Storia, picchi improvvisi che, in ultimo, si consumano prematuramente. La lotta costante, verso qualsiasi posizione, non può durare a lungo. La gente persegue stabilità e tranquillità. È una rarità trovare qualcuno che cerchi, a causa di gravi scompensi psichiatrici, un motivo per cui vivere o morire.

Il progressismo tornerà, semplicemente perché l’apertura alla tolleranza è il destino dell’umanità che non sia animata da una malsana pulsione di morte. Non si può vivere odiando gli omosessuali, le donne, o una qualsiasi minoranza.

Non voglio dire che il futuro sarà rose e fiori, che non ci saranno scontri, che certe aperture si presenteranno senza alcun costo. Una delle regole costanti e sicure, sotto questo cielo, dall’inizio dei tempi, è l’attrito.

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Trump è una fiammata in cielo, esattamente come quei disadattati tedeschi che si eccitano a sentire un comizio gridato. Sono semplicemente la reazione a un malessere, ma mancano di sostanza politica. In Italia, lo sappiamo bene. Abbiamo avuto il più forte Partito Comunista d’Europa, eppure i socialisti non ce l’hanno mai fatta perché, a fronte di certe istanze sacrosante, nessuno vuole davvero la rivoluzione.

State sereni e continuate a lottare per respingere le particelle cancerogene dalla società – è esattamente quello che fa il vostro organismo ogni giorno, per continuare a vivere.

Matteo Fais

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Telefono e WhatsApp di Matteo Fais: +393453199734

L’AUTORE

MATTEO FAIS nasce a Cagliari, nel 1981. È scrittore e agitatore culturale, fondatore, insieme a Davide Cavaliere, di “Il Detonatore”. Ha collaborato con varie testate (“Il Primato Nazionale”, “Pangea”, “VVox Veneto”) e, in radio, con la trasmissione “Affari di libri” di Mariagloria Fontana. Ha pubblicato L’eccezionalità della regola e altre storie bastarde Storia Minima (Robin Edizioni). Ha preso parte all’antologia L’occhio di vetro: Racconti del Realismo terminale uscita per Mursia. Il suo romanzo più recente è Le regole dell’estinzione (Castelvecchi). La sua ultima opera è una raccolta di poesie, L’alba è una stronza come te – Diario d’amore (Delta3 Edizioni).

Un commento su “NON FATEVI SPAVENTARE DAI PRESUNTI NUOVI POTERI (di Matteo Fais)

  1. Sul fatto che il progressismo sia un bene bisogna anzitutto definire progressismo. Perché se per progressismo si intende rispetto delle minoranze, coesistenza civile, pace sociale allora benvenga il progressismo. Se per progressismo invece si intende obbligare una città intera a vedere gente che sfila mezza nuda per strada e insulta simboli religiosi, non mi trovo d’accordo perché altro non è che una forma di fascismo ovvero appunto una minoranza che vuole prendere il potere e che per un caso fortuito potrebbe addirittura riuscirci, obbligandoci tutti ad assistere a queste pantomime, pena l’essere tacciati di tradimento della patria, volendo rimanere in tema fascismo. Se progressismo significa accogliere sia il migrante altamente qualificato che quello che viene qui per spacciare o gestire giri di prostituzione o traffico di esseri umani, mi dispiace ma non sono progressista. Ben vengano i migranti se possono apportare benessere alla nostra economia, ma chi delinque italiano o meno non è il benvenuto.
    Purtroppo questi semplici e scontati pensieri, violati proprio dai cosiddetti progressisti che invece sono spesso dei decadenti e dei malati, hanno consentito l ascesa di Trump e di afd.
    Adesso anche i democristiani in Germania vogliono mettere regole ferree sull immigrazione. Non potevano pensarci prima di tutti gli attentati che ci sono stati? No perché il cosiddetto progressismo lo impediva.

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